22 Aprile 2010
Aumenta il tempo medio trascorso dai giovani e giovanissimi in rete, ma aumenta anche il rischio di entrare a contatto con contenuti pericolisi per loro. Allora in Inghilterra un nuovo provider ha introdotto un semplice sistema di classificazione delle pagine web in base all'età consigliata ai naviganti.
La logica è la stessa già applicata ai film secondo la griglia di classificazione approvata dal Consiglio Inglese per le Classificazioni dei Film (BBFC). L'utente può collegarsi al provider solo mediante una tessera personale. Il genitore richiede una tessera per i propri figli in base alla loro età. Con questa tessera il minore può accedere soltanto ai siti consentiti in base alla sua età - ad esempio i social network sono inaccessibili ai minori di dodici anni, mentre i teenagers non possono entrare nei siti di download illegale, mentre i più piccoli sono esclusi anche dai siti con video musicali con un pubblico generalista. Questo dimostra che può esistere una terza via per disciplinare l'uso corretto della rete senza abbandonare gli utenti all'assoluta libertà o senza imporre limitazioni che possono sfiorare la censura.





