09 Settembre 2010
In questi mesi è stata diffusa la notizia dell'imminente smantellamento di tutte le cabine telefoniche dislocate sul territorio nazionale. Il via libera dell'Agcom, l'Authority per le comunicazioni, alla Telecom che ha in carico gli impianti è la certificazione della fine di un'epoca.
Esiste però una procedura che permette a chi lo vorrà con giustificati motivi di bloccare la dismissione ricorrendo all'Agcom.
L'anno scorso nell'80 per cento delle postazioni pubbliche italiane sono state effettuate in media 3 chiamate al giorno. Purtroppo le leggi dell'economia troppo spesso si basano su posizioni drastiche: quello che rende viene mantenuto mentre ciò che è diventato inutile deve essere eliminato per non rappresentare un costo senza rientro. Ci sono però delle alternative a questo diffuso pensiero rappresentate dalla possibilità di riciclare quanto di utile ci possa essere. Nel caso delle cabine telefoniche, il loro riutilizzo potrebbe essere programmato per adattarne le funzionalità alle attuali esigenze dell'utente visto che possiedono una serie di caratteristiche molto utili: diffusione capillare sul territorio, garanzia della privacy per l'utilizzatore, connessione alla rete telefonica e a quella elettrica.
E' da questi vantaggi che il presidente di Assoutenti Furio Truzzi e il responsabile delle tecnologie della Associazione Cittadini Digitali Adriano Casissa sono partiti per dar vita a un comitato di progetto finalizzato ad una possibile seconda vita di questa infrastruttura un tempo indispensabile a tutti. Le cabine telefoniche, opportunamente modificate, potrebbero garantire
nuovi servizi per i cittadini:
1.Info point turistico tramite computer collegato ad una intranet cittadina
di libera navigazione
2.Internet point anche wireless con autenticazione a norma di legge
3.Postazione di videosorveglianza e sos anticrimine
4.Distribuzione materiale informativo tramite bluetooth zone
5.Diffusione informazione tramite giornali / radio / tv online
Assoutenti e A.ci.di. utilizzeranno apparati di recupero (trashware) e software liberi (open source) per ridurre i costi di conversione che verranno ammortizzati con la pubblicità veicolabile attraverso le cabine telefoniche. A questo punto la parola passa ai cittadini e alle imprese interessate che potranno aderire al comitato ADOTTIAMO UNA CABINA TELEFONICA (ci si iscrive sul sito cittadinidigitali.com) e ovviamente a Telecom e all'Agcom alle quali Assoutenti a chiesto un incontro.






Commenti
Dovrei iscrivermi c/o la Vostra Associazione la prossima settimana.Quando troverò qualcuno con cui mettere a fuoco un rapporto sinergico per implementare l'iniziativa?
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